29 settembre 2008
25 settembre 2008
Lettera al Comitato
Alcuni anni fa, forse in occasione di un incontro organizzato dall'Amministrazione per tentare di realizzare un bilancio partecipato, alcuni cittadini del Comune facenti parte di un'associazione, avevano chiesto venisse indetto un incontro pubblico per parlare delle Terme.
Da circa un anno e mezzo altre associazioni e cittadini hanno chiesto la medesima cosa.
Da mesi il Comitato per le Terme chiede all'Amministrazione una pubblica assemblea sull'argomento.
L'Amministrazione ha finalmente indetto l'incontro pubblico lo scorso 22 settembre e l'assessore Borchini ha invitato i cittadini alla presentazione delle proposte e per sentire le proposte dei cittadini.
Il consigliere di minoranza (vicino alla maggioranza) Gandolfi ha poi contraddetto le dichiarazioni dell'amministratore sostenendo che giustamente l'Amministrazione aveva già scelto il modo attraverso il quale recuperare l'area, ovvero col project financing, e che non c'è la possibilità di valutare proposte diverse dall'unica pervenuta.
Non è stata l'Amministrazione ad illustrare l'unica proposta, ma gli stessi impresari proponenti. Oltre all'esposizione imbonitoria dell'unica proposta, che vedrebbe la costruzione di un improbabile SPA termale – centro benessere a 5 stelle, i proponenti sono entrati in descrizioni dettagliate (quanto insignificanti, dato che i cittadini non ne saranno ospiti) di docce emozionali e bagni al cioccolato.
Ma molti dei presenti hanno colto la fragilità e gli aspetti negativi della situazione prospettata. Da un lato è apparsa come un'impresa destinata a fallire, sia per gli aspetti economici incoerenti e inattendibili: non è stato sottoposto un piano economico finanziario asseverato da un istituto di credito o fornito di un'attestazione qualificata della bontà del piano.
Le entrate previste dalla gestione non coprirebbero nemmeno i costi di costruzione, immaginiamoci quelli di gestione.
Il target di clientela non si inserirebbe certo nel contesto di Lesignano, non ne frequenterebbe gli esercizi commerciali, non creerebbe nessuna ricchezza aggiunta al Comune.
Dall'altro lato, di un investimento stimato oltre 10 milioni di euro, l'ente pubblico, cioè i cittadini, dovrebbe coprire il 50%.
In quale modo: concedendo alla società aggiudicataria per 40 anni un'area e un edificio costati alla collettività un milione di euro; attribuendo ai privati un credito urbanistico in altra zona del Comune pari ad € 1.500.000; acconsentendo la costruzione di un albergo e un ristorante che sarebbero in proprietà piena degli imprenditori (e che li potrebbero dunque immediatamente rivendere a terzi?); versando annualmente decine di migliaia di euro alla società per potersi assicurare qualche giorno di accesso alla relativa piscina non termale.
Dunque, a fronte di un così consistente sforzo economico, cosa ritorna al cittadino? Una divisione degli utili? Un luogo storico e ambientale incontaminato? Una struttura da godere? Una struttura sportiva pubblica? NO
Gli torna che, qualche giorno, pagando, potrà andare in piscina. Senza tuttavia mescolarsi con la prestigiosa clientela, potrà tentare di frequentare la parte pubblica di ciò che resterà del verde.
Non ravvisando in tale proposta l'interesse pubblico necessario, il Comitato per le Terme, che pur non avendo i mezzi, ha ugualmente idee ed ha a cuore questo luogo, ha elaborato un progetto pubblico affinchè, con minore o uguale impegno economico dell'ente pubblico e nessun impatto ambientale, l'area resti ai cittadini e venga direttamente, immediatamente e per intero utilizzata dagli stessi a scopi sociali-culturali e aggregativi, partendo dalle necessità.
lettera firmata
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24 settembre 2008
Un commento sull'Assemblea Pubblica
La premessa dell'Amministrazione è stata quella che saranno valutate proposte integrative o alternative a quella presentata lunedì sera. Per questo motivo pare che potrebbero slittare i tempi (puramente burocratici e modificabili) della data di dichiarazione del vincitore e della pubblica utilità del progetto, fissata per il 30 settembre. Tale data pare sarà spostata in avanti.
Problema n.1
Il progetto presentato è troppo grande. E' sovradimensionato per un Comune piccolo come Lesignano dé Bagni. Per tale motivo un investimento del 50%, su un totale di 10 milioni di Euro, ingesserebbe gli investimenti ordinari del Comune, per molti anni. Creando problemi ulteriori su scuole e servizi (ancora carenti).
Problema n.2
Perchè il Comune con i soldi dei cittadini dovrebbe promuovere un business privato con guadagni solo da parte dei privati e perdite solo da parte del pubblico (e perciò dei cittadini)?
Problema n.3
Come può un investimento di queste dimensioni essere un volano per il territorio, quando nel settore del termalismo (vedi Salso, vedi Tabiano, vedi molti altri casi italiani) c'è una forte crisi? Dove sono i dati scientifici che confermano tale investimento economico?
Problema n.4
Perchè i cittadini di Lesignano devono pagare di tasca propria un Hotel a cinque stelle in cui non andranno mai, mentre potrebbero avere al suo posto un parco pubblico?
Problema n.5
Perchè i cittadini di Lesignano devono pagare di tasca propria un progetto così oneroso e successivamente ripagarlo di tasca propria con altri contributi che il comune vuole dare al futuro gestore per riservarsi quote d'acqua? Inoltre lo pagherebbero una terza volta per entrare in piscina se le quote acqua si esaurissero. Per ora le quote acqua sono state dichiarate come decine di migliaia di Euro ogni anno, per 39 anni (a spese dei cittadini, sia che vadano in piscina pagando ulteriormente e sia che non ci vadano). Qual'è l'utilità pubblica?
Questi problemi non sono certo risolvibili all'interno del progetto presentato. Per tale motivo le proposte che sono venute dai cittadini sono molteplici e molto intelligenti.
Proposta n.1
Fare un progetto più piccolo, alla portata delle tasche del Comune.
Proposta n.2
Se l'Associazione Temporanea d'Imprese crede veramente nella buona riuscita del progetto, individuiamo un'area in prossimità delle terme (ma non nel parco delle terme) in cui possano acquistare a loro spese l'area. Ne paghino gli oneri di urbanizzazione. Facciano l'investimento necessario a realizzare la spa e le altre strutture. A loro spese e non a spese dei cittadini che non fruirebbero di spazi a cinque stelle.
Il Comune conceda in affitto a questa società l'uso delle acque termali per 39 anni (con un prezzo annuo da concordare).
Proposta n.3
Con una spesa più ridotta, il Comune ristrutturerebbe l'edificio delle terme (valutata dall'ufficio tecnico comunale in 1.350.000 Euro) e il parco (prezzo che può essere stimato attorno ai 150.000 euro), da restituire velocemente ai cittadini.
In questo modo terme e parco rimarrebbero ai cittadini, avremmo la meravigliosa Spa per popolazione agiata e avremmo risparmiato circa 4 Milioni di euro (in concessioni dirette e indirette). Mica poco!
In questi giorni il Comitato Pro Terme sta lavorando ad un progetto che va in questa direzione e che tutela l'interesse dei cittadini ad avere un grande parco urbano e un luogo di ritrovo per giovani, bimbi, famiglie, etc.
Vi terremo informati per l'incontro pubblico di presentazione di questa proposta ProCittadini.
11 settembre 2008
22 settembre: Assemblea Pubblica sulle Terme
A distanza di tre mesi dalla nostra richiesta, ad una settimana dalla dichiarazione, o no, di pubblica utilità dell'investimento è stato fissato questo incontro pubblico.
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09 luglio 2008
Slittamento dei termini a settembre
25 giugno 2008
Raccolte 150 Firme. Grazie!
In soli 2 giorni d'incontri abbiamo raggiunto 150 firme; senza contare che i bimbi, forse la maggioranza dei partecipanti, non hanno potuto avere questa prerogativa.
L'amministrazione comunale ha indicato nella prima settimana di luglio l'incontro pubblico sulle terme. Rimaniamo in attesa.
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